sabato 6 agosto 2022

Le colunellas del 2022

 Come promesso ecco le Colunellas spagnole completate con i pezzi dell'Atlantic Wargame che vi avevo presentato nello scorso post. 

Alla fine ho deciso di comporle ciascuna con 2 basi di picchieri, 2 di archibugieri, 1 di comando ed 1 di Sword & Buckler, cercando di rispettare le proporzioni originali. Poi, il fatto di averle imbasettate in questa maniera, consente di fare qualunque permutazione si voglia, in funzione del regolamento di gioco scelto.

Quasi tutti i comandi  e tutti i sword & buckler sono in metallo di varie case produttrici, come TAG, Foundry e altre ma la compatibilità sembra abbastanza buona.

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As promised here are the Spanish Colunellas completed with the pieces of the Atlantic Wargame that I presented to you in the last post.  

In the end, I decided to compose each of them with 2 pikemen bases, 2 arquebusiers, 1 command and 1 Sword & Buckler, trying to respect the original proportions. Then, the fact of having based them in this way, allows you to make any permutation you want, depending on the game rules chosen.  

Almost all the controls and all the sword & bucklers are made of metal from various manufacturers, such as TAG, Foundry and others but the compatibility seems to be pretty good.











Per finire, vi lascio qualche immagine degli archibugieri e di un comando dell'Atlantic durante la pittura: enjoy!
 
Finally, I leave you some pictures of the arquebusiers and an Atlantic command during the painting: enjoy!






 



giovedì 23 giugno 2022

I Conquistadores della Wargame Atlantic - Prima recensione. The Conquistadors of the Atlantic Wargame - First review

 Bene, dopo lunga attesa, sono finalmente entrato in possesso di un paio di scatole dei Conquistadores della Wargame Atlantic.


Dato il mio attuale interesse per le Guerre d'Italia, si presentano come migliori candidati a formare i ranghi delle Colunellas spagnole che combatterono al servizio dei re di Spagna e dell'Impero nella nostra penisola: ma di esse e della loro composizione abbiamo già parlato.

Vediamo invece qui quanto queste figure sono effettivamente utilizzabili per il teatro europeo e quali modifiche sembrano essere indispensabili. Innanzitutto, ci serviranno picchieri, archibugieri e uomini di spada (e con qualche pezzo avanzato, assemblato con le cavallerie leggere rinascimentali della Perry, ci potremo tirare fuori anche dei Jinetes piuttosto realistici). Per ora, limitiamoci ai picchieri, che sono quelli che avranno bisogno delle modifiche più importanti visto che i disegnatori dei pezzi hanno pensato bene di armare le truppe contenute nella scatola di mezze picche, molto più corte di quelle utilizzate in Italia (correttamente, visto che nel Nuovo Mondo, anche in considerazione della mancanza di cavallerie nemiche, non c'era alcun motivo di portare in giro armi così ingombranti).

Prima difficoltà, le braccia: negli sprue ci sono un sacco di pose di braccia e quindi per indovinare quali siano quelle adatte al modello ed all'arma che porta, combinata con l'altro braccio, bisogna fare qualche prova, con relativa perdita di tempo e di braccine attaccate alle dita... metteteci anche che di solito, la mano sinistra è attaccata all'arma e quindi bisogna far corrispondere anche la corretta angolazione al braccio per far combinare correttamente il polso all'avanbraccio e ciò è particolarmente importante quando si deve procedere, come vedremo, alla sostituzione della mezza picca con la picca intera.

Risolto il problema delle braccia, è necessario, quando la colla si è ben asciugata, tagliare con una lama MOLTO BEN AFFILATA l'arma, facendo attenzione a non far staccare la mano sinistra dal braccio (sembra impossibile ma ci si riesce).

Con i soggetti che portano la picca in verticale, ovviamente, il procedimento è assai più facile.

Quest'altro invece impugnava uno spadone a due mani ma con un ò di attenzione si può tagliar via tranquillamente.

A questo punto si passa alla fase più delicata, quella di aprire le mani per infilare la picca in acciaio (io compro quelle già fatte, con la punta). 

Per far ciò io ho usato un minitrapano, con una punta molto piccola. Poichè la plastica è bella compatta, lavorando a bassa velocità, il lavoro è meno difficile di quanto si possa credere: magari non sarà proprio un foro ma vi assicuro che va bene uguale.

A questo punto il gioco è fatto, infilate la nuova picca ed incollate con Attack.








I pezzi sono effettivamente molto molto belli: se proprio devo trovare qualche difettuccio, alcune teste sembrano un pò piccole per il resto del corpo. Inoltre, la parte superiore del corpo di alcune figure rappresenta una giubba imbottita trapunta a losanghe, che era tipica di quelle usate nel Nuovo Mondo, copiate dagli indigeni e, quindi poco probabile che fossero utilizzate in Italia.

Per ingolosirvi, vi faccio vedere anche qualche pezzo che ho preparato per i comandi.


Prossimemente i pezzi dipinti e gli archibugieri.

PS Se posso darvi un consiglio su dove e come acquistare questi pezzi senza passare per tutti i casini originati dalla Brexit, con tempi di consegna rapidissimi e prezzi assolutamente ottimi, io personalmente li ho presi da Baby House di Lissone (Monza). Servizio ineccepibile! E, se vi interessa, hanno anche gli Aztechi, sempre della Atlantic....


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Well, after a long wait, I finally got hold of a couple of Wargame Atlantic Conquistadores boxes.

Given my current interest in the Wars of Italy, they present themselves as the best candidates to form the ranks of the Spanish Colunellas who fought in the service of the kings of Spain and the Empire in our peninsula: but we have already talked about them and their composition. .

Instead, let's see here how much these figures are actually usable for the European theater and what changes seem to be indispensable. First, we'll need pikemen, arquebusiers, and swordmen (and with some leftover pieces, assembled with Perry's Renaissance light cavalry, we'll be able to pull off some pretty realistic Jinetes too). For now, let's limit ourselves to the pikemen, who are the ones who will need the most important changes since the designers of the pieces have seen fit to arm the troops contained in the half-spade box, much shorter than those used in Italy (correctly, since in the New World, even in view of the lack of enemy cavalry, there was no reason to carry around such bulky weapons.)

First difficulty, the arms: in the frames there are a lot of arm poses and therefore to guess which ones are suitable for the model and the weapon he carries, combined with the other arm, you have to do some tests, with relative waste of time and arms attached to the fingers ... also put in that usually, the left hand is attached to the weapon and therefore you must also match the correct angle to the arm in order to correctly combine the wrist with the forearm and this is particularly important when you must proceed, as we shall see, to the replacement of the half pike with the full pike.

Having solved the problem of the arms, it is necessary, when the glue has dried well, to cut the weapon with a VERY WELL SHARP blade, being careful not to let the left hand detach from the arm (it seems impossible, but it is not so hard).

With subjects carrying the pike vertically, of course, the procedure is much easier.

There is one figure holding a broadsword with two hands but with a little attention you can easily cut it off.

At this point we move on to the most delicate phase, that of opening the hands to insert the steel pike (I buy those already made, with the head).

To do this I used a mini drill, with a very small tip. Since the plastic is nice and compact, working at low speed, the work is less difficult than you might think: maybe it won't be a hole but I assure you that it's okay.

At this point the game is done, insert the new pike and glue with Attack.

The pieces are actually really beautiful: if I really have to find some flaws, some heads seem a little small for the rest of the body. Furthermore, the upper part of the body of some figures represents a quilted jacket with lozenges, which was typical of those used in the New World, copied by the natives and therefore unlikely to be used in Italy.

To entice you, I will also show you some pieces that I have prepared for the commands.

Next the painted pieces and the arquebusiers.

 





giovedì 23 settembre 2021

Gli Svizzeri di Alessandro - Alessandro's swiss

 Come forse qualcuno di voi saprà, quasi un anno fa (è già passato un anno) improvvisamente ci ha lasciato troppo troppo presto Alessandro Canali, un grande amico, e wargamer senza uguali. Gli amici del club Miles Gloriosus hanno acquisito quasi tutta la sua sterminata collezione di pezzi in diverse scale, dipinti e non, anche per evitare che andasse dispersa. 

Alessandro era un grandissimo pittore di miniature e vinse anche qualche contest con pezzi particolarmente meravigliori come i suoi irragiungibili russi napoleonici in 28 mm. Però aveva talmente tante miniature che, per forza di cose, in qualche caso rimaneva indietro o decideva di dipingere con tecniche più speditive. Parte del suo patrimonio era appunto formato da miniature parzialmente dipinte e lasciate lì in attesa di trovare tempo o ispirazione, o per lasciare spazio a progetti che al momento sembravano più interessanti. 

Tra i pezzi di questo tipo che ho acquistato io c'erano una sessasantina di svizzeri delle guerre d'Italia in 28 mm.: i pezzi erano colorati in maniera abbozzata, addirittura non avevano montata la picca, però si vedeva già la mano di Ale. Se avesse avuto il tempo ne avrebe fatto probabilmente dei capolavori ma purtroppo non lo sapremo mai.

Allora ho deciso di conservare in qualche modo lo stile di Ale, pensando che forse avrebbe usato quelle tecniche, ed ho conservato in molti casi le scelte di abbinamento dei colori che aveva fatto lui. Almeno in alcune figure, in particolare quelle in bianco e rosso, i colori sono quelli che aveva verniciato lui, con appena qualche ritocco a parti incompiute o rovinate.

Il risultato è una via di mezzo tra come li avrebbe fatti lui e come li ho fatti io: restano un tangibile ricordo di un amico, una continuità che neanche la morte può arrestare. Ogni volta che li schiereremo sul tavolo sarà come se lui fosse ancora lì con noi.

E loro resteranno, per sempre, gli svizzeri di Alessandro.




As some of you may know, almost a year ago (a year has already passed) suddenly Alessandro Canali, a great friend, and a wargamer without equal, left us too soon. Friends of the Miles Gloriosus club have acquired almost all of his vast collection of pieces in different scales, painted and otherwise.

Alessandro was a great painter of miniatures and also won some contests with particularly marvelous pieces such as his unreachable Napoleonic Russians in 28 mm. But he had so many miniatures that, inevitably, in some cases he was left behind or decided to paint with more fast techniques. Part of its heritage was in fact made up of miniatures which were only partially painted and left there waiting to find time or inspiration, or to make room for projects that seemed to be more interesting.

Among the pieces of this type that I bought there were about sixty Swiss from the Italian wars in 28 mm: the pieces were colored in a sketchy way, even they had not mounted the pike, but you could already see Ale's hand in them. If he had had the time, he would have probably made masterpieces of them but unfortunately we will never know.

So I decided to somehow keep Ale's style, thinking that maybe he would have used those techniques, and I have kept in many cases the color matching choices he had made. At least in some figures, in particular those in white and red, the colors are those he had painted, with just a few retouching of unfinished or damaged parts.

The result is a cross between how he would have made them and how I made them: they remain a tangible memory of a friend, a continuity that not even death can stop. Every time we place them on the table it will be as if he is still there with us.

And they will remain, forever, Alessandro's Swiss.